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Wednesday, March 10, 2010 ..:: SOS Congo ::.. Register  Login
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5 X 1000

 

Patrocinate la scolarizzazione dei bambini nella Rep. Dem. del Congo donando il 5 X 1000 all'Opera Sociale Il Buon Samaritano ONLUS

C. F. 01552490474

   Per maggiori informazioni leggere sotto oppure contattare:

David Jornod

Via Monte Boglia 18 – 6900 Lugano (Svizzera)

Tel. 0041-(0)91.970.28.12

E-m@il:  jornoddavid@hotmail.com

Internet: www.avventismo.org  (sezione “S.O.S. Congo”)

 

 

Per donazioni o adozioni:

 

Per l’Italia: c/c postale n. 63372171 intestato a Opera Sociale Il Buon Samaritano Onlus – Causale: Progetto S.O.S. Congo

 

Il Buon Samaritano è un ente internazionale impegnato nell’assistenza alle persone nei casi di calamità naturali, carestie e in ogni situazione di grave necessità. Presta assistenza sanitaria e fornisce ai poveri i mezzi necessari per l’autosostentamento. Si occupa anche di adozioni scolastiche a distanza come appunto il Progetto SOS Congo:

 

IL BUON SAMARITANO – ONLUS

Via di Baco 113/J – 51034 Casalguidi di Serravalle Pistoiese (PT)

Telefax 0573/528286 – Tel. 0573/527047 – 527949

E-m@il: buon.samaritano@tiscali.it oppure: lacortestefano@tiscali.it

SOS Congo

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   S.O.S Congo è un progetto umanitario di adozione scolastica a distanza promosso agli inizi del 2002 in Svizzera dall'Associazione Missionaria Avventista Riformista e patrocinato dall’Opera Sociale Il Buon Samaritano ONLUS (*).

   Per questo progetto la nostra Associazione si avvale di diverse scuole nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e di collaboratori in tutta Europa.

   Lo scopo principale che ci proponiamo tramite quest’attività è di permettere ai bambini e ai ragazzi congolesi d’istruirsi, affinché possano disporre di quelle conoscenze necessarie che assicureranno loro un futuro, sia a livello individuale sia a livello dell’intera società in cui “sopravvivono”.

   Invece di progredire, oppressi come sono dalle malattie e da miliardi di debiti, i paesi del Terzo Mondo regrediscono di giorno in giorno verso la miseria più nera e quindi, inevitabilmente, anche verso la più completa ignoranza collettiva.

   Noi occidentali definiamo tali paesi “in via di sviluppo”, ma in realtà non è così; l’uso di questa definizione, semmai, aiuta a scaricarsi la coscienza.

   Combattere l’analfabetismo vuol dire, in quella parte del mondo più che altrove, rendere le giovani leve capaci di gestire i propri “guadagni” e le proprie risorse (come l’agricoltura, l’artigianato ecc.), e di non cadere in mano agli sfruttatori. Garantire un’istruzione ai bambini significa metterli in condizione di costruirsi una vita migliore.

 

   Noi vediamo nella scuola un fattibile e potente mezzo per concretare quesimage013.gifto progetto di sviluppo. 

   Tramite la scuola possiamo insegnare ai ragazzi e alle ragazze (che diventeranno un giorno padri e madri, e quindi potranno istruire i figli secondo il proprio sapere) come vivere  meglio e come potersi creare un lavoro, una casa, una famiglia, un futuro;  ma anche come lottare per i propri diritti, primo fra tutti il diritto divino della vita: per sé, per la propria famiglia, per i propri amici, per il proprio paese.

 

 

 

 

Informazioni sulla

Repubblica Democratica del Congo

(già Congo Belga e Zaire)

  Stato dell'Africa centrale

 

 

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  Colonia Belga fino al 1960, anno dell'indipendenza. Ha una superficie di 2.344.858 kmq e la sua capitale è Kinshasa.

   La temperatura media è di 30 gradi.

   La deforestazione raggiunge tassi elevatissimi tali da mettere in pericolo la biodiversità della natura locale.

   Con uno dei tassi di crescita demografica più alti, la RDC ha una popolazione di 53.993.000 abitanti (stima 2002) e una densità di 23 ab. per km2.

   La speranza di vita è di circa 48 anni.

1 cittadino su 3 è analfabeta e la maggior parte della popolazione possiede un livello di istruzione molto basso.

   Gravata di debiti molto consistenti, a causa delle importazioni eccessive, la RDC si ritrova in una fase di declino economico.

   L’agricoltura, la principale fonte lavorativa, non viene utilizzata al meglio per un ripristino della forza economica statale.

   Afflitta da calamità naturali, instabilità politica, malattie, fame, guerriglie etniche e da un’istruzione non assicurata a tutta la popolazione, la RDC si avvia verso un’ulteriore precarietà nazionale.

 

   Un grande progetto da un piccolo inizio

 

   Nel 2001, per la seconda volta in breve tempo, un  incaricato dell’Associazione Missionaria Avventista Riformista Svizzera, Dutour Matthieu, si recava a fare un giro missionario in Africa, più precisamente in Congo.

   Tra i tanti bisogni che si potevano vedere in quel luogo c’era anche la diffusa mancanza di un’istruzione di base. Matthieu rimase abbastanza sconcertato quando venne a conoscenza del fatto che, nonostante la presenza sul territorio di diverse nostre scuole, numerosi bambini non potevano frequentarle perché troppo poveri.

   Al che, uno dei nostri dirigenti locali gli spiegò come già a pochi anni questi bambini venissero mandati a lavorare per ottenere, quale compenso per un’intera giornata di lavoro, solo un po’ di cibo.

   I genitori si giustificano dicendo che è meglio così, piuttosto che lasciarli tutto il giorno senza far niente. “A scuola non li possiamo mandare,  visto che non abbiamo la possibilità di pagare l’iscrizione”.

   Il nostro pensiero allora è stato quello di dare una mano a questi bambini, cominciando dai più bisognosi. Così è sorto il progetto “S.O.S Congo”, finalizzato a promuovere e sostenere l’adozione scolastica a distanza, come modo concreto e diretto di assicurare loro quantomeno la formazione primaria.

   I nostri collaboratori in Congo, tra cui uno dei responsabili del progetto: il pastore e dirigente missionario del Congo Est Kiambe Charles, ci hanno fatto pervenire le schede personali dei bambini più poveri e così abbiamo potuto aiutare tanti di loro.

   In Congo, come in altri paesi poveri del mondo, i bambini frequentano la scuola unicamente quando ne hanno i mezzi. Di conseguenza, non sono assolutamente rari i casi di bambini che dopo il primo anno scolastico si fermano per 2-3 anni, per riprendere solo quando se lo possono permettere di nuovo.

   In questi anni, ad esempio, tramite il progetto “S.O.S. Congo”, a Kabwe abbiamo potuto iscrivere alla 2ª elementare un bambino di 11 anni; mentre Makina, una bambina di 10 anni, ha potuto finalmente iniziare la 1ª elementare; e Mbalu, che a 16 anni  è ritornato a scuola per affrontare la 5ª elementare. Tutto ciò, naturalmente, grazie al vostro aiuto.

 

   Attualmente siamo in contatto con diverse scuole del Congo. I nostri collaboratori in Africa hanno approntato una lista dei bambini  poverissimi, quelli che senza il vostro sostegno rimarrebbero analfabeti. Si tratta di bambini provenienti da faimage015.gifmiglie di profughi di guerra, di contadini o comunque senza reddito fisso; di solito i loro genitori  faticano tutto il giorno, giusto per ricevere di che sfamare la famiglia. Diversi bambini sono anche orfani. Sarà quanto mai difficile per queste creature costruirsi un futuro migliore se restano sprovviste di alcuna formazione di base.

   Un impiegato statale guadagna mensilmente da 12 a 18 euro; lo stipendio di un insegnante va da 10 a 14 euro; il guadagno di un contadino non supera i 10 euro e spesso il lavoro viene retribuito semplicemente con viveri.

   

   In Congo, come in altri paesi del Terzo Mondo, sono pochi i fortunati che  riescono a riscattarsi in qualche modo; e in questo caso spesso decidono di trasferirsi nelle grandi città, dove i pochi fortunati che diventano professionisti possono raggiungere i 40-65 € mensili. Ma naturalmente anche il tenore di vita è più caro.

 

   Tramite il nostro progetto desideriamo reclutare persone generose disposte a sostenere finanziariamente la formazione di bambini del tutto privi di mezzi, cosicché essi possano in un prossimo domani vivere una vita più dignitosa.         

 

   L'adozione a distanza con “S.O.S. CONGO” è un legame speciale tra un sostenitore in Europa e un bambino del Congo: un'opportunità concreta di migliorare in modo duraturo non solo la  vita del bambino adottato, ma anche quella della comunità in cui vive.

 

Perché adottare a distanza un bambino?

   Perché con poco si può cambiare la vita di un bambino. Attraverso l'adozione scolastica a distanza il sostenitore può seguire da vicino le diverse fasi del progetto.


Quanto dura un’adozione?

   Al sostenitore chiediamo di aderire per un minimo di 1 anno con un impegno di 57 € annui. Ogni anno sarà il sostenitore a decidere se continuare o meno l’adozione.


                Che cosa riceve il sostenitore?

   Per prima cosa una cartellina contenente:

- i dati personali del bambino adottato e una sua foto;

- informazioni sull'intervento in corso nell'area del progetto;

- informazioni generali sul paese in cui vive il bambino e sull’azione  di  “S.O.S. CONGO”.


Come viene impiegato il denaro raccolto con l'adozione scolastica a distanza?

   I fondi generosamente raccolti in Europa vengono spediti per intero in Congo, al momento dell’iscrizione scolastica, tramite canali sicuri. Sul posto, un comitato di fiducia li gestisce pagando personalmente la quota scolastica ai vari alunni delle diverse scuole.

   Ai genitori viene comunicato l’avvenuto pagamento, cosicché i bambini possano prendere parte alle lezioni con serenità e regolarità.

 

Come potete dare un aiuto concreto per questo progetto

- Diventando un/a benefattore/trice, cioè assumendo le spese scolastiche annuali di un/a bimbo/a  (bastano 57 €).

- Versando un semplice contributo volontario.

- Facendo conoscere a parenti ed amici questo progetto umanitario.

- Pregando Dio, affinché possa continuare a benedire questo progetto.

 

 

Per informazioni:

 

per telefono: 0041-(0)91.970.28.12

per e-m@il:  jornoddavid@hotmail.com

per posta: David Jornod, via Monte Boglia 18, 6900 Lugano (Svizzera)

su Internet: www.avventismo.org  (sezione “S.O.S. Congo”)

 

Per donazioni o adozioni:

 

Per l’Italia: ccp 63372171 intestato a Opera Sociale Il Buon Samaritano Onlus – Causale: Progetto S.O.S. Congo

 

 (*) Il Buon Samaritano è un ente internazionale impegnato nell’assistenza alle persone nei casi di calamità naturali, carestie e in ogni situazione di grave necessità. Presta assistenza sanitaria e fornisce ai poveri i mezzi necessari per l’autosostentamento. Si occupa anche di adozioni scolastiche a distanza e sostiene il Progetto SOS Congo:

 

IL BUON SAMARITANO – ONLUS

Via di Baco 113/J – 51034 Casalguidi di Serravalle Pistoiese (PT)

Tel. e fax 0573/528286 – 527949

E-mail: buon.samaritano@tiscali.it oppure: lacortestefano@tiscali.it

 

 

 

 

Informazioni sull’andamento del progetto  “S.O.S. CONGO”

(dal nostro principale collaboratore Kiambe Mbayo Charles,  pastore e presidente dell’Associazione Missionaria del Congo Est)

 

 

 

1. Organizzazione scolastica

 

In generale, sono previsti tre livelli:

 

1.1     A. Divisione provinciale dell’educazione nazionale

          B. Ispettorato provinciale dell’educazione nazionale

 

1.2     Livello delle scuole convenzionate

        - Coordinamento provinciale delle scuole convenzionate

 

1.3     Livello comunitario (o delle chiese)

        - Coordinamento comunitario

 

   A livello delle nostre chiese abbiamo:

- L’ufficio di coordinamento, con un coordinatore

- Scuole materne ed elementari, con un direttore

- Scuole medie, con un prefetto

 

 

 

2. Strutture

 

2.1 Nei grandi centri urbani, come Lubumbashi e Likasi, non disponiamo di edifici di nostra proprietà: abbiamo scuole attive in queste zone ma rimaniamo in affitto.

2.2 A Lubumbashi esiste un nostro edificio composto di sei locali per altrettante classi, più due altri locali da adibire ad uffici. Ma purtroppo questa struttura non può essere utilizzata, perché i lavori non sono stati ultimati per mancanza di fondi (la costruzione è ferma ormai da quattro anni).

2.3 Le nostre scuole si trovano nei villaggi di Ujumbe, Kalonda e Mugage: sono piccoli edifici di 4-6 locali costruiti con mattoni e con doppia copertura di stoppia, a causa della grave carenza di mezzi.

 

 

 

3. Tipologia e durata dei cicli scolastici

 

3.1 Ciclo materno: tre anni.

3.2 Ciclo elementare: sei anni.

3.3 Ciclo superiore: sei anni (attualmente questo ciclo superiore non è garantito dal progetto S.O.S. Congo, poiché le richieste per la scuola elementare sono molto al di sopra di ciò che riusciamo a realizzare: la priorità è quindi che tutti possano ricevere almeno una istruzione di base, affinché sia sanata quanto prima la piaga dell’analfabetismo).

 

 

 

4. Attività didattica

 

4.1 Nelle nostre scuole si garantiscono cinque giorni d’istruzione settimanale col seguente orario quotidiano:

- 9 lezioni di 30 minuti nelle scuole elementari;

- 7 lezioni di 45 minuti nelle scuole superiori.

 

 

 

5. Inizio dell’anno scolastico

 

   In Congo l’anno scolastico inizia nella prima settimana del mese di settembre e termina nella prima settimana di luglio.

 

 

6. Utilizzo dei fondi

 

   I soldi che padrini e madrine vorranno affidarci per ogni studente serviranno esclusivamente per pagare la quota d’iscrizione scolastica, che comprende le seguenti cose:

- il materiale scolastico minimo indispensabile (libri, quaderni, matite);

- la divisa scolastica (ove obbligatoria);

- le spese vive relative alle strutture;

- le spese degli educatori;

- l’assicurazione scolastica.  

 

 

 

7. Grazie a voi

 

   Dal principio del 2002, data d’inizio del progetto “S.O.S. Congo”, con l’aiuto di Dio e la vostra collaborazione il Progetto ha  potuto sostenere 982 iscrizioni scolastiche annuali.

   Grazie per questo gesto d’amore.

 

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Swedi Yabo, coordinatore regionale delle                             Educatori/trici della scuola di Rushi in Congo

scuole Avventiste Riformiste

 

 

 

 

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                              Educatori della scuola di Maisha in Congo 

 

 

 

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Per Natale del 2005 sono stati acquistati 60 palloni (2 per ognuna delle 30 scuole).

 

 

 

 

Nostro edificio scolastico in Lubumbashi non ancora ultimato

 

 

 

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Ecco le nostre divise, lì dove è obbligatorio

 

 

 

 

  • Almeno 700 MILIONI di bambini nel mondo soffrono di privazioni drammatiche
  • 640 MILIONI di bambini non dispongono di alloggi adeguati
  • 500 MILIONI di bambini non hanno accesso a servizi igienici di base
  • 400 MILIONI di bambini non hanno accesso a fonti d'acqua sicura
  • 300 MILIONI di bambini non hanno accesso all'informazione (TV, radio e stampa)
  • 270 MILIONI di bambini non hanno accesso ai servizi sanitari
  • oltre 120 MILIONI di bambini, la maggior parte dei quali sono bambine, non sono mai andati a scuola
  • 90 MILIONI di bambini soffrono di grave carenza di cibo.

(Rapporto ONU 2006)

 

 

A tutte quelle persone

Che hanno riconosciuto la nostra passione e la nostra buona fede

Dimostrandosi disponibili ad aiutarci, a seguirci

Va il nostro più forte ringraziamento

Forte come un abbraccio, come una stretta di mano

Come un’emozione intensa ed irripetibile

Come il sole grande ed implacabile

Che ci mostra una realtà cosi diversa e cosi toccante

Che tutti i nostri affanni ci sembrano facilmente risolvibili.

Grazie dal più profondo del nostro cuore!

 

 

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